Il miele
E' difficile stabilire chi introdusse le tecniche dell'apicoltura in Sardegna. Secondo gli storici antichi, come riportato da Salvatore Cambosu in "Miele amaro", fu il Dio greco Aristeo che durante le sue peregrinazioni introdusse nell'Isola l'arte dell'apicoltura. Quest'ipotesi potrebbe essere confermata dal ritrovamento ad Oliena, paese a pochi chilometri da Nuoro, in località Sa Idda e su medde (Il villaggio del miele) di una statuetta di bronzo raffigurante Aristeo con il corpo coperto d'api. L'unico dato storico certo è che intorno al 174-178 a.C. l'attività apistica era nota in Sardegna e con il miele si preparavano i dolci già nel periodo Sardo-Bizantino. Nell'antichità era usato anche come farmaco per uso interno ed esterno e come conservante naturale, utilizzazioni oggi ancora valide insieme alla funzione dolcificante. Dalla sua composizione si risale alle sue molteplici proprietà: è un energetico di pronto impiego perché i suoi zuccheri sono immediatamente assorbiti senza digestione a differenza del saccarosio. E' vitaminico e mineralizzante, contiene preziose sostanze vitali tra cui alcuni ormoni. E' noto come riequilibratore generale dell'organismo antinfettivo interno ed esterno, antiacido per lo stomaco, tonico digestivo, antibiotico.

Le arance
Frutto originario dell'Asia Sudorientale, un tempo poco diffusa è ora la padrona della tavola. Studi recenti hanno confermato che i terpeni della buccia delle arance, limitano la produzione endogena di colesterolo e stimolano l'azione d'alcuni enzimi capaci di neutralizzare gli agenti cancerogeni. La buccia contiene numerose essenze aromatiche e canfore tonificanti utili alla digestione. Non è sbagliato, perciò, se non è trattata in superficie, mangiarla con tutta la buccia, è squisita e si rivela un potente digestivo. L'antica tradizione delle scorzette d'arancia cucinate nel miele e l'uso popolare e naturista di tagliare e mangiare gli agrumi con tutta la buccia, andrebbero perciò riscoperti.

Le mandorle
S'ipotizza che il mandorlo, pianta originaria dell'Asia Centrale, sia stato introdotto in Sardegna dai Cretesi, non è da escludere però che i Micenei diffusero tra i popoli coi quali commerciavano, fra cui i Sardi, le piante a loro note, nonché i progrediti sistemi di coltura. La mandorla è un cibo completo, il meno calorico dei semi oleosi d'Europa (543Kcal), ricco di principi stimolanti e sostanze medicamentose. Secondo i terapisti è il migliore dei mineralizzanti vegetali, un energetico nervino e muscolare, un ottimo equilibrante del sistema nervoso, un antisettico intestinale. Non a caso la mandorla fa parte della colazione-tipo naturista e crudista. Oltre che nella tradizionale Aranzada e nei dolci di farina, la mandorla è squisita affettata nelle macedonie di frutta, preferibilmente fresca o fatta rinvenire per qualche ora in acqua e poi pelata.